Rapporti con la collettività

       In origine il Castello aveva una funzione ad uso più agricolo che strategico.

       Nel  corso del Medioevo, divenne proprietà di diverse famiglie nobiliari astigiane: Pelletta, Roero, Malabalia e Pallio che ne fanno una bastide signorile in mezzo ad un loro vasto possesso fondiario.

       Tra 500 e 600 le famiglie dei Pelletta e dei Malabalia divennero uniche titolari della Signoria di Burio

       Nel 1600 il castello fu teatro della guerra tra gli Spagnoli e le truppe militari Savoiarde comandate dal Duca Carlo Emanuele I.

       Nel corso del 700 e dell’800 proprietaria è la famiglia Asinari, in seguito la proprietà viene frazionata in varie quote riunite e riacquistate nel 1900 dal conte Luigi Lanzavecchia che pose una lapide sulle mura del Castello.

       Nel XX sec. viene restaurato e diviene dimora privata con funzione turistica, luogo di manifestazioni artistico/culturale (mostre, teatri, concerti, ospitalità a tesisti…).

 

 

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