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"C'era una volta un bambino di 5 anni di nome Lele. Quella sera, Lele stava cenando con i suoi genitori, quando suo papà gli disse: - Lele caro, fra pochi giorni inizierai a frequentare la nuova scuola elementare! Sei contento? - A Lele andò tutto di traverso. Papà continuò dicendo: -E' una cosa molto importante. Le maestre ti insegneranno a leggere, a scrivere, a fare le operazioni, a studiare la storia, la geografia, la geometria.... " A Lele cominciò a girare la testa: leggere, scrivere, fare le operazioni... la geopatia, la geotrofia! Papà, vedendolo un po' turbato, gli disse:- Ma non devi avere paura!- Lele pensò tra sé: -Non devi avere paura! Quando i grandi dicono così è la volta buona che devi avere paura sul serio! E IO HO PROPRIO PAURA!!! Chissà che facce avranno le maestre, saranno sicuramente dei mostri! E i compiti? Ho sentito dire che sono difficilissimi! |
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Allora Lele decise di andare in un bosco lì vicino dove, in una piccola capanna, vivevano tre vecchiette un po' strane che facevano le magie: la Maga Maramà, la Fata Tafatà e la Befy, una Befana un po' rimbambita, vecchia come il cucù. .. Lele chiese alle tre vecchiette di fare una magia e di fare sparire la scuola: -Se farete sparire la scuola io non sarò più costretto ad andarvi!-
Le vecchiette dissero a Lele di tornare il giorno dopo perché dovevano consultare i loro libri di incantesimi per trovare il rimedio giusto. |
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La Fata Tafatà si mise subito al lavoro, fece portare il suo enorme libro di magie, trasportato da quattro topini; cominciò a sfogliarlo e alla fine disse :-Ecco, ho trovato la formula adatta!- Toccò la "scuola" con la bacchetta magica dicendo Ali di farfalla Orecchie di formica E la scuola è bella che sparita! Purtroppo la scuola non era sparita affatto, e allora la Maga Maramà cominciò a dire: -Ecco lo sapevo, sei sempre la solita, tu e le tue orecchie di formica! Le orecchie di formica non si usano più da mille anni.. Lascia fare a me, so io che cosa ci vuole... |
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La Maga Maramà era un tipo deciso, era una di quelle che non vanno tanto per il sottile... prese una bella clava di legno massiccio e cominciò a dare delle botte sulla scuola che avrebbero ridotto un elefante in una purea. .. Ma anche questa volta la scuola rimase intatta. .
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Le tre vecchiette erano proprio disperate: non avevano trovato nessun modo per far sparire la scuola. La scuola era indistruttibile! Allora confabularono tutta la notte per trovare una soluzione: il giorno dopo sarebbe arrivato Lele e gli avevano promesso un aiuto. E' vero, erano tre vecchiette un po' stordite, ma volevano mantenere la loro parola. |
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Quando Lele arrivò il giorno dopo, trovò le vecchiette tutte allegre e contente che saltellavano intorno a un cerchio rosso disegnato proprio davanti alla loro capanna. Gli dissero, correndogli incontro: -Vieni Lele, abbiamo trovato la soluzione per il tuo problema: ci dispiace, ma non abbiamo potuto fare sparire la scuola, però possiamo fare sparire la tua paura della scuola. Presto, mettiti nel centro di questo cerchio magico. - Lele si mise nel mezzo del cerchio, per la verità era un po' preoccupato, le tre vecchiette si misero a camminare intorno al cerchio con in mano un cestino che sballottavano... e intanto dicevano:
Ula Ula Bula Bula Fai sparire la paura La scuola è un 'avventura! Prendi la forza, prendi il coraggio... e fai il passaggio! Lele saltò fuori dal cerchio e... questa volta la magia aveva funzionato davvero: si sentiva molto coraggioso, aveva proprio voglia di incominciare questa nuova avventura della scuola. Le tre vecchiette lo abbracciarono e gli dissero: - Domani è il tuo primo giorno di scuola: vedrai, sarà un giorno straordinario!-
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| Abbiamo provato anche noi gli incantesimi delle tre fate... | ||
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Nella capanna del bosco la Maga Maramà, la Fata Tafatà e la Befy stavano prendendo il solito thè di pantegana delle cinque, quando videro arrivare di corsa Lele tutto affannato: -Che succede?- si domandarono. -Sono venuto a chiedervi se potete fare una magia anche per i miei amici, anche loro hanno un po' di paurina. ..- Allora le vecchiette disposero tutti i bambini in cerchio e, pronunciando le parole magiche, fecero cadere sulla testa di ognuno la "polvere magica che fa passare la paura"; poi Maramà e Befy nel centro formarono un arco tenendosi per mano e la Fata Tafatà guidò tutta la fila di bambini che danzando, passarono sotto l'Arco del Passaggio. E poi fecero una grande festa e un gran fracasso...
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